Parlare di menù e di turismo può risultare “pericoloso”. Si rischia di fraintendere, di far correre il pensiero ai cartelli affissi fuori dai ristoranti nel periodo estivo, ai “ tutto compreso”. Questi menù tipici vogliono essere un po’ la “ Magna Carta” del nuovo agriturismo, che si è lasciato alle spalle un passato in cui, sovente, l’aspetto della ristorazione era predominante.
Vogliamo dunque proporvi dei “manoscritti” che vi parlino di noi, del nostro territorio, delle sue tradizioni e del suo legame con un passato agricolo che oggi può diventare futuro, magari partendo da una tavola e da questi menù.
Sulla nostra tavola sono serviti prevalentemente prodotti della nostra azienda agricola. Le proposte seguono, quindi, la stagionalità dei prodotti e il raccolto. Tra le nostre specialità: i ravioli al sugo di nocciole, i “ pansotti” con salsa di maggiorana, i “ mandilli de sea” al sugo di coniglio come prima portata; il coniglio alla ligure, gli involtini mari e monti, l’ arrosto al limone, la faraona con i funghi e le puntine di maiale alle erbe aromatiche tra i secondi piatti; la vellutata alla violetta, la panna cotta ai fiori d’ arancio, il Moro di Venezia, il bacio al cioccolato, torta di mele. Ad accompagnare questi piatti i nostri vini: il Vermentino, il Lumassina -vigneto autoctono del posto-, il Rossese e il Nostralino.
La cena viene servita sulla terrazza pergolata che dà sulle colline che circondano Orco Feglino, o nelle sale di questa antica casa. “Ci piace che le persone si fermino a tavola più a lungo del necessario. Qui vogliamo che le persone riscoprano il gusto di stare insieme”.
Il nostro agriturismo partecipa al progetto “Menù a km zero” di Coldiretti. Proposto in particolari periodi dell’anno, certifica la presenza nei menù di specialità che provengono esclusivamente dalle campagne locali. Oltre a garantire qualità e freschezza dei prodotti, il “Menù a km zero” riduce l’inquinamento causato dal trasporto delle materie prime.